Brianzolitudine

Brianza come stato d'animo

Eccomi

Blogger: brianzolitudine
Nome: Brian.
Sono uno, nessuno e centomila brianzoli, l'umana quintessenza della brianzolitudine.

Head image: Marsala Florio

un Marsala al giorno

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 12 aprile 2008

Brianza Suicide

dogana

Forse alla dogana di Concorezzo

stava andando Luca… (il vero cognome,

penso, meglio non citarlo siccome

è stato trovato nel suo automezzo

piegato sul posto di guida, un pezzo

di tubo flessibile sull’addome,

il miasma pungente dei fumi come

incenso impregnato addosso e il disprezzo

della vita in una smorfia) …è il commento

asettico al bar, ma ciascuno pensa

a quel sovrumano rinnegamento

della moglie, dei due figli e all’immensa

frase vi amo tutti in dissolvimento

scritta al finestrino, sulla condensa.

 

Lavorare, consumare e crepare in Brianza, oggi. E' lunedì mattina e, come tante altri giorni, per andare in auto al lavoro a Monza passo davanti alla dogana di Concorezzo, uno dei posti più ostili e impersonali di tutta la Brianza County. Luogo che, prima del trattato di Schengen, era il crocevia di tutte le merci prodotte in Brianza destinate all’esportazione, e viceversa, con code di TIR ferme sul piazzale in attesa di sdoganare.

Oggi quel piazzale appare invece essere il mesto crocevia del niente. Immagini di case, campi incolti e asfalto deserto; c’è solo un finanziere con un cane lupo che ringhia a qualcosa lontano. Eccomi qui. Sono fermo in coda in doppia fila, sulla strada che da Vimercate porta verso a Monza. I volti che scorgo negli altri abitacoli sono simili al mio, un misto di noia e tensione per una settimana che ricomincia.

Ma oggi il passare dalla dogana assume un senso diverso, dipinto in tonalità ancora più scura per un paesaggio che è sempre quello, ma non lo è più. Mentre guido osservo i campi intorno: qualche cascina a pezzi, tralicci dell’alta tensione  e stoppie che bucano la terra arata. E' in un lunedì come questo che qualche settimana fa un mio amico, Luca, sul suo veicolo ha deciso di farla finita in mezzo a un campo.

Nessuno ancora oggi lo sa, se stesse davvero andando verso la dogana o se soltanto voleva passare da queste parti. Fatto sta che l’hanno trovato in un campo, morto asfissiato nel suo abitacolo a poche centinaia di metri da qui, piegato sul sedile di guida alle le nove e mezzo del mattino. Problemi economici non ne aveva proprio, e la sua famiglia pareva non dico felice, ma di certo era molto più tranquilla e serena di tante altre, senza problemi visibili.

E allora mi chiedo se per prendere una decisione del genere (o per evitare di prenderla) basti un niente, una goccia che faccia traboccare il vaso, che cada o che non cada dal rubinetto della vita. Se per Luca è andata così, se quella goccia finale è purtroppo caduta, del suo bicchiere ben colmo nessuno pareva essersene accorto. Nemmeno sua moglie, i suoi colleghi di lavoro, gli amici che più gli stavano vicine. Io sono venuto a sapere del suo gesto a mezzogiorno, al bar di Monza dove spesso ci si incontrava per un panino. Quando ci sono entrato c’erano tre altri miei amici in piedi al banco, che discutevano.

Le facce scure, sguardi che trasudavano qualcosa di molto strano, e serio. Ho subito capito che quello non era un lunedì mezzogiorno qualsiasi.  “Lo hai saputo?”  Mi hanno chiesto. “Saputo, che cosa?” ho risposto. La tensione era palpabile, quasi fossi in colpa per non saperlo ancora. “Luca è morto stamattina, verso le nove e mezzo." L’avevano trovato nel suo mezzo con i vetri sigillati e un tubo di gomma legato allo scarico, col motore ancora acceso.

Stupore, incredulità, rabbia e un motivo che si fa fatica a trovare. Luca era un amico di tutti, al bar. Aveva sempre una battuta, un benevolo sfottò interista per noi milanisti, non era mai triste o contrariato, sempre a parlare dei suoi clienti e del lavoro. Chissà cosa covava.

“Ma ha lasciato qualcosa, un biglietto?” Lo chiedo solo per dire qualcosa. Possibile non trovare un motivo per quel gesto? Il lavoro gli andava bene, non aveva certo problemi di soldi. Mi risponde il barista, che con noi partecipa alla discussione pur preparando panini e caffè: “Non ha lasciato nulla, a parte una scritta sulla condensa del finestrino, fatta col dito. Così almeno ha detto chi l’ha trovato, solo che è ormai evaporata. Ci stanno lavorando i carabinieri.”

Ancora adesso non si sa che cosa abbia scritto Luca, su quel finestrino. Io penso che ci abbia detto ciò che ho c’è nel mio sonetto: una parola di affetto per moglie e figli prima di andarsene, per tentare di scrostarsi dal fondo dell’anima quel cupo sole nero, quella depressione che probabilmente gli rodeva dentro.

Sono le due del pomeriggio, ormai il lunedì è entrato nella sua fase discendente. Ma nel bar non c’è voglia di andare via, di percorrere il rituale quotidiano di un pomeriggio di lavoro da riprendere in mano col suo solito trantran. Luca non lo merita, che noi ci si lasci in quel modo. Si dovrebbe dire qualcosa: non dico una preghiera, ma quasi. Nessuno parla. Chiedo un caffè al barista, mi informo di quando sarà il funerale. Mi rispondono che non si sa ancora, i carabinieri devono prima chiudere le indagini. Bevo il mio caffè, lentamente. Quando la tazzina sarà vuota dovrò decidermi, uscire e tornare al lavoro.

“Beh, fatemelo sapere. Mi spiace tantissimo per Luca. Forse stasera vado a casa sua a trovare sua moglie e i parenti.” Ci lasciamo così, senza un commiato, senza quel requiem che non si può recitare in quel locale laico che ha sempre sentito imprecazioni, risate e bestemmie da bar. Eravamo quattro amici, diceva la canzone, ora ci lasciamo e ci ritroviamo di nuovo soli nella nostra auto a pensare al nostro amico Luca e alla sua decisione di farla finita, per sempre.

Il cielo sopra la Brianza è freddo, grigio, in quella giornata di febbraio. Pare di essere a dicembre. Forse è stato anche per quel cielo così vuoto, insopportabile, che alla dogana di Concorezzo Luca proprio non è riuscito a andarci.

Postato da: brianzolitudine a 08:57 | link | commenti (6) |


Commenti
#1   12 Aprile 2008 - 14:32
 
Un post tristissimo come purtroppo talvolta lo è la vita.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente anneheche

#2   12 Aprile 2008 - 17:02
 
Difficile commentare un post come questo, Brian. È molto doloroso e complesso il sentimento che lascia il suicidio di un amico.

Per noi, che non lo conoscevamo, ciò che più s'incide nella memoria è proprio quella labile scritta di commiato.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnnaSetari

#3   12 Aprile 2008 - 18:24
 
Come sempre ci hai reso partecipe del mondo che ci circonda e che abituati ormai come siamo a qst notizie a volte consideriamo con superficialità.
Grazie
Un piesiero a Luca e ai suoi familiari
utente anonimo

#4   14 Aprile 2008 - 12:08
 
Beh, che dire Brian, ho letto questo tuo racconto triste, che lascia senza parole, ma fa riflettere, sicuramente.
In questi momenti sembra di essere proprio impotenti, e fa male.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gospelandmore

#5   17 Aprile 2008 - 19:27
 
il titolo pare proprio un presagio.
;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente brule

#6   22 Aprile 2008 - 01:45
 
che tristezza. Percorro anch'io la stessa tua strada e per lo stesso motivo. Leggere di questa tragedia capitata così vicino alla mia quotidianeità mi colpisce profondamente. Sarà perché in realtà così piccole come la nostra certe cose hanno ancora un peso. Sarà la vicinanza oppure che quello che hai descritto poteva riguardare un nostro amico.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sioux

Commenti


Locations of visitors to this page

agliate
agrate
albavilla
albese con cassano
albiate
alserio
alzate brianza
annone
arcore
arosio
asso
barzago
barzanò
besana in brianza
bosisio parini
brianzolitudine
briosco
brivio
brugherio
bulciago
cabiate
calco
cantù
canzo
caponago
carate
carimate
carugate
carugo
casatenovo
cassago
castello brianza
cesana
cesano maderno
civate
colle brianza
consonno
costa masnaga
cremella
cucciago
desio
dolzago
ello
erba
extra moenia
fino mornasco
foscolo in brianza
galbiate
garbagnate monastero
giussano
imbersago
inverigo
lambro
lambrugo
lentate sul seveso
leonardo in brianza
leopardi in brianza
lesmo
lissone
longone
lurago erba
macherio
manzoni in brianza
mariano comense
meda
merate
merone
mezzago
missaglia
molteno
montevecchia
monticello
montorfano
monza
muggiò
nibionno
nova milanese
oggiono
olgiate molgora
omero in brianza
orsenigo
osnago
paderno dadda
perego
pusiano
renate
resegone
rogeno
rovagnate
segrino
seregno
seveso
sovico
triuggio
usmate-velate
valgreghentino
varedo
veduggio
verano
verderio
villasanta
villoresi
vimercate

Foto Recenti

Vedi altri media