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sabato, 01 settembre 2007

Brianza Speed

Parabolica
Monza

Febbre di velocità sulla pista

d’asfalto nel parco di Monza e i nuovi

giovani leprotti attraverso rovi

schizzano confusi (avendogli vista

e udito sconvolti quella frammista

umana accozzaglia in mille ritrovi

di tifosi e urlanti motori) ai covi

sottoterra, attoniti all’imprevista

marea di colori e suoni incessante

che si spande simile al Lambro in piena,

dalla parabolica alla variante 

Ascari, alla roggia, mentre al volante

duellanti sfrecciano in quell'arena

sovrannaturale e al contempo oscena.

 

Eccoci alla settimana del Gran Premio di Formula 1 a Monza: poteva mai la Brianzolitudine dire nulla in merito? E’ l’evento sportivo della stagione: se l'immenso Umberto Saba stravedeva lungo tutto il campionato di serie A per sua amata Triestina, il più modesto sottoscritto si accontenta di andare sportivamente fuori di cotenna per un solo weekend all’anno. Semel in anno licet...

Perché con l'immancabile Gran Premio di inizio settembre il Brianzashire da provincia sonnacchiosa dell’impero della modernità si trova di colpo catapultato sotto i riflettori del mondo. E’ un happening che mi sommuove e commuove dentro sin da quando ero piccolo, quando ascoltavo i racconti dei più grandicelli che narravano degli ingressi a sfrodo e dei bivacchi notturni sugli alberi del parco, per godersi lo Spettacolo con la S maiuscola da posizione privilegiata.

Certo, a qualcuno il Gran Premio a Monza non piace affatto: troppo casino, troppi stranieri, troppo rumore. Invece io dico che se non ci fosse il GP la Brianza perderebbe almeno il ’99% del suo appeal commerciale, del suo glamour, sia in Italia che nel mondo. Ascoltare quei rombi di motori all’interno della boscaglia mista di pini, querce e carpini mi sembra – almeno qui - la cosa più naturale ed ovvia, totalmente connaturata a questa terra brianzola dove passato e modernità convivono insieme, senza mai fare a pugni.

Filosoficamente parlando, il Gran Premio a Monza rappresenta la sintesi hegeliana tra futurismo motorista e il luddismo degli ecologisti a tutti i costi: è contemporaneamente verde & motori, armoniosamente confusi.

Altri invece sostengono che guardare i piloti rischiare la pelle in quella pista tra gli alberi, lanciati sino a 330-340 km orari (la pista di Monza è in assoluto la più veloce, tra quelle del circuito della Formula 1) ha un che di offensivo, quasi di osceno. Certo, può darsi ci sia un aspetto quasi voyeuristico nello stare alla Variante della Roggia o alla Curva di Lesmo solo (o anche) per vedere testacoda e fuoripista se non veri e propri incidenti, non nego affatto.

Ma lo spettacolo di quelle macchine in carbonio colorato che sfrecciano sull’asfalto a una velocità folle, contro il verde intenso della boscaglia è quello che realmente conta per me e che sempre mi dà l’emozione preminente, emozione sovrumana che si prova qui, solo una volta all’anno, nel Parco di Monza. Brianzashire, obviously.

Postato da: brianzolitudine a 00:12 | link | commenti (10) |
monza


Commenti
#1    01 Settembre 2007 - 10:35
 
Sebbene io non segua molto questo sport, trovo assolutamente pertinenti le tue osservazioni.
Comunque non è facile estrarre poesia dai motori, e tu con questo post lo hai fatto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente anneheche

#2    02 Settembre 2007 - 04:48
 
Neanche io seguo la F1 ma sicuramente il GP di Monza è uno degli eventi più importanti della Brianza. E' un momento in cui, come hai detto bene, la Brianza sta al centro del mondo.

bye
utente anonimo

#3    02 Settembre 2007 - 21:17
 
"Filosoficamente parlando, il Gran Premio a Monza rappresenta la sintesi hegeliana tra futurismo motorista e il luddismo degli ecologisti a tutti i costi: è contemporaneamente verde & motori, armoniosamente confusi."

Approvo in pieno!
Il Gran Premio è il motore all'occhiello delle Brianza e di Monza come sua capitale....;)))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cuoredigiada

#4    03 Settembre 2007 - 08:34
 
... un piacevole intenso contrasto quello del parco e dei motori. A partire da metà settimana, ci saranno non so quanti elicotteri che mi passeranno sopra la testa a distanza di pochi secondi (per il piacere del secondogenito di 2 anni!), adesso che ci penso, potrei aprire la casa a mo' di B&B per gli stranieri che passano di qua tra San Giorgio e Buttafava... e al mattino ricca colazione accompagnata da una sbirciatina al tuo blog, così tornerebbero a casa con qualche preziosa notizia in più sul Brianzashire... a me piace la F1 a Monza, sarà forse perché dura solo pochi giorni?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gospelandmore

#5    03 Settembre 2007 - 17:24
 
Negli eventi di questo genere ci sono sempre i pro e i contro. Sicuramente per chi vive da quelle parti la folla e il rumore possono essere fastidiosi. Però, come tu stesso dici, è pur sempre un evento importante che fa onore alla città di Monza. Un saluto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Luna70

#6    05 Settembre 2007 - 08:51
 
gli è che non sopporto l'automobilismo.
ciao Brian.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente brule

#7    05 Settembre 2007 - 19:25
 
Brian, io cerco di stare dalla parte del granturco, cioè coi piedi per terra. Personalmente, non amo né apprezzo l'automobilismo sportivo, e se non ci fosse l'Autodromo sarei più contento. Però reputo impossibile ottenerlo, e non mi agito per questo. Il mio migliore amico è invece molto appassionato alla Formula 1, e ciò non costituisce certo motivo di discussione fra noi.
Cosa vorrei?
Che ci fosse il metrò che arrivi da Milano e che abbia una fermata all'ingresso di Cavriga, una a quella di Vedano ed una a quella di Biassono, e che tutto il Parco fosse a disposizione. Si starebbe meglio tutti e ci sarebbero millanta occasione di business, cosa che non spregio, perché non sono un verdista, sono uno che crede ad una ecologia senza khomeinismi.
Ma non l'otterrei, quindi preferisco occuparmi di cose ottenibili.

saludos
Solimano
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrimoCasalini

#8    07 Settembre 2007 - 18:19
 
@tutti: piaccia o non piaccia, il gran premio di Monza è un evento col quale bisogna farci i conti. Comprendo perfettamente Brule e Primo, se non è gradito esso può diventare anche alquanto fastidioso.

@primo: punto di vista molto concreto, e tale da eliminare gran parte dei problemi che il GP di Monza comporta a tutti, appassionati e non. Personalmente nel parco e al GP ci vado in bicicletta, cosa che consente di spostarsi molto facilmente sui vari punti del tracciato (di solito vado alla Roggia, alla Ascari o alla Parabolica e se non hai la bici muoversi è impossibile).
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#9    18 Settembre 2007 - 23:19
 
io amo il calcio, proprio come Saba, ma quest'anno ci sono andata...per una serie di motivi... beh fantastico, emozionante davvero! come se il Parco da solo nn bastasse a mozzare il fiato e monza...incantevole! un pezzetto del mio cuoricino è lì, nn ha voluto lasciarla! e nn avrei voluto nemmeno io... =/
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sunny79

#10    25 Settembre 2007 - 11:09
 
Sarebbe necessario riflettere un poco sulla storia dell'Autodromo e del Parco... Basti pensare che solo il regime fascista poteva dare il permesso di sventrare un parco storico per costruire un autodromo.

Fortunatamente il circo della Formula 1 è avido di nuovi circuiti più spettacolari e redditizi. Prima o poi lo farà fuori. Allora a noi resterà il rudere e torneremo a goderci il Parco.
utente anonimo

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